giovedì 18 gennaio 2018

Ballrooms of Mars - Camille Rose Garcia Solo Show

Ballrooms of Mars
Camille Rose Garcia Solo Show
February 23rd 2018
Dorothy Circus Gallery
Via dei Pettinari, 76 | 00186 Roma
“Ciò che mi fa diventare matta, mi motiva”
Camille Rose Garcia

Camille Rose Garcia, artista californiana che racconta il mondo contemporaneo attraverso le sue tele dove simbolismo e onirico si fondono creando atmosfere fantastiche ed irreali, ritrae un pop surrealismo pregno di archetipi; dalle tele trasudano eccesso e abbondanza.
Scrivevo qualche tempo fa a proposito del suo percorso artistico:



Ripercorrendo i suoi lavori, dagli esordi fino ad oggi, possiamo notare l'influenza di artisti come Phillip K. Dick, William Burroughs, Henry Darger, oltre all'influenza dei cartoonist della Walt Disney: queste figure hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione artistico-professionale (come ha ammesso lei stessa in più interviste e nel suo sito). Tuttavia Camille Rose Garcia ha rielaborato tutto ciò ed ha iniziato a fissare sulla tela il suo mondo a metà tra il fantastico e l'horror: il linguaggio fiabesco si tinge sia di colori tetri, come il nero e il grigio, sia di colori  primari, in particolare il rosso, creando in questo modo un senso di mancanza e soffocamento uniti al dolore e alla morte. 



Si legge nel comunicato stampa della Dorothy Circus Gallery, in occasione di Ballrooms of Mars Solo Show:
I lavori grotteschi di Garcia esplorano l’oscurità delle favole, riflettendo sulle memorie d’infanzia dell’artista, specchi della contro-cultura di Los Angeles, che risalta nel suo aspetto violento e sgradevole. 

Per la sua personale alla Dorothy Circus Gallery, Camille Rose Garcia propone una nuovissima raccolta di opere che non solo fanno riferimento alle sue influenze ed ispirazioni primordiali, ma mantengono anche un occhio di riguardo per la contemporaneità. Nel giustapporre colori, linee, e forti contrasti, l’artista invita il pubblico ad entrare nella sua stessa dimensione e a camminare lungo il percorso che ci conduce attraverso l’immaginazione, la fantasia, il mistero, la bellezza e una sottile critica al quotidiano tipica del suo lavoro.




Corso: Pubblicare un libro (quasi) gratis con Amazon


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Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono pubblicare un libro con Amazon CreateSpace.

Durante il corso i partecipanti saranno accompagnati in tutte le fasi della pubblicazione: dalla gestione degli aspetti grafici e contenutistici alle modalità di base per la creazione di una propria pubblicazione sia in formato cartaceo che digitale (Kindle) fino all'approfondimento sulle norme redazionali relative, in particolare, alla pubblicazione di testi di carattere scientifico.

Prenota il tuo posto: 

https://pubblicatoiltuolibro.eventbrite.it


Dove e Quando:

Via dei Castelli, 34 - 05100 - Terni 
sede dell'associazione Amici della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice di Terni
Venerdì 23 Febbraio 2018 – Dalle ore 16.00 alle ore 19.00


Il corso è rivolti a tutti, privati e aziende.
Non ci sono requisiti di accesso.

Ai partecipanti, al termine del corso, verrà consegnato
l’attestato di partecipazione valido ai fini di eventuali crediti formativi.



Info: danilopirro@gmail.com o www.amicifondazionespiritoterni.com


mercoledì 17 gennaio 2018

Street Art of the week

Appuntamento settimanale con la migliore street art da tutto il mondo. Un tuffo nella bellezza.

The purpose of art is washing the dust of daily life off our souls. 

Pablo Picasso






















lunedì 15 gennaio 2018

Ookami Kodomo no Ame to Yuki. Wolf Children - Ame e Yuki i bambini lupo

Il tempo di una favola. 
Wolf ChildrenŌkami Kodomo no Ame to Yuki, (letteralmente Wolf Children Ame and Yuki - Giappone 2012) presenta una musicalità, già dal titolo, che percorre tutto l'anime, una musicalità che raccoglie le sensazioni e le vibrazioni più profonde dell'animo umano.
Difficile dire quando inizia la favola e quando inizia la realtà, a volte cruda di questo anime avvolgente, penetrante e di cui non mi stancherò mai.


E' stato amore già dai primi fotogrammi: come l'amore tra Hana e il ragazzo schivo e timoroso che incontra tra i banchi dell'università, il ragazzo dalle spalle larghe che se ne va senza salutare nessuno, quasi scusandosi della sua stessa presenza. Non si fa notare. Ma Hana lo vede. E nella sua chioma folta vorrebbe affondare una mano carezzandogli il volto.
C'è una dolcezza ingenua e disarmante nel sorriso di Hana e forse è proprio per questo che il ragazzo schivo e timoroso apre il suo cuore, scoprendosi, ben presto, tanto innamorato da svelarle il suo segreto più grande: lui è un uomo lupo, discende da un'antica stirpe di uomini-lupo e per questo ha sempre vissuto un'esistenza schiva e lontana dagli umani. Fino a quel momento.


Da un amore pulito e profondo, nascono Yuki e Ame. Pochi mesi dopo la vita si disvela nella sua essenza più crudele: il padre, il marito, l'uomo che aveva amato Hana di quell'amore puro e profondo viene trovato morto nel fiume. Non ci è dato sapere cosa sia accaduto, ma le sue sembianze, al momento della morte, sono quelle di un lupo meraviglioso e imponente.





La vita cambia radicalmente. Con i pochi risparmi rimasti, Hana lascia la città con i bambini per vivere in un piccolo villaggio sulle montagne, lontana da occhi indiscreti che avrebbero giudicato la forma dei suoi bambini.

Hana si rivela una mamma coraggiosa, tenace, una donna che abbraccia la vita nonostante le sia stato sottratto il suo amore. Hana decide di lasciare che i suoi figli siano liberi di crescere e seguire la vita che vorranno, quella degli uomini oppure quella dei lupi.
A contatto con la natura, tra mille sacrifici fisici e mentali, Hana non perde la speranza e cresce Yuki e Ame nell'amore e nella gioia, con un piglio sempre positivo verso il destino e verso ciò che il cammino mette sulla loro strada.
Yuki è impavida, sicura di sé, adora esplorare, cacciare, curiosare e collezionare scheletri di piccoli animaletti. Ame è riflessivo, fatica ad accettare la sua condizione di bambino-lupo ma ben presto ne capisce la profonda essenza.


E' un cammino di crescita, scoperta del sé e dell'altro, quello che compiono Yuki e Ame accompagnati dalla madre Hana. In questo cammino non tutto va nel modo in cui vorrebbero ma ben presto i due bambini si scoprono fanciulli e poi adolescenti: armati di grande consapevolezza e lucida fermezza Yuki e Ame decidono di intraprendere la propria strada e vivere la vita fedeli alle proprie scelte proprio come Hana aveva insegnato loro.
Yuki vivrà come gli uomini, Ame diventerà un lupo imponente, guardiano delle montagne.

"Il tempo di una favola". E' un'affermazione di Hana ricordando gli anni in cui ha cresciuto, accudito e protetto i suoi figli. Circa dodici anni, durati il tempo di una favola. Quale mamma non capirebbe la poesia di queste parole?
Da mamma (e ad ogni mamma) -mi- auguro di provare la stessa dolce sensazione, quando arriverà il mio (e nostro) momento.

domenica 14 gennaio 2018

Copertina d'autore. Christian Schloe


Christian Schloe
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
 
Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

Constantino Kavafis


sabato 13 gennaio 2018

Federico García Lorca e Daria Hlazatova: riletture e intrecci narrativi


Daria Hlazatova

Porto le caravelle dei sogni
verso l'ignoto. 
E ho l'amarezza solitaria di non sapere
la mia fine e il mio destino

Federico García Lorca, Ritmo d'autunno (1920)


venerdì 12 gennaio 2018

Interview Pedro Takahashi: illustrazioni surrealiste

La prima intervista dell'anno è dedicata a Pedro Takahashi. Dal realismo magico al simbolismo: quella di Takahashi è un'arte fatta di simboli e segni, di stili che si intrecciano, di immagini che ritornano tra un quadro e l'altro formando un continuum artistico.
Qualche giorno fa gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscerlo da vicino.



I want to start by talking about your background, your culture and your childhood. Can you tell us something about yourself? 

P.T.: Just like the kids of my generation, I grew up watching Disney and Looney Tunes cartoons. I remember I asked my father to draw characters in my notebook to copy.
Then I started to get interested in animes: pokémon, digimon, dragon ball, naruto, bleach, full metal alchemist…
And after I entered college I began to learn about artistic movements and styles. In a way all these stages influenced the art I do today.

Proprio come i bambini della mia generazione, sono cresciuto guardando cartoni animati di Disney e Looney Tunes. Ricordo di aver chiesto a mio padre di disegnare i protagonisti dei cartoni nel mio taccuino per poterli copiare.
Poi ho iniziato ad interessarmi agli anime: Pokémon, Digimon, Dragon Ball, Naruto, Bleach, Fullmetal Alchemist…
Dopo essere entrato all'università ho iniziato a conoscere i movimenti e gli stili artistici. In un certo senso tutte queste fasi hanno influenzato l'arte che faccio oggi.


What literature works have influenced and helped in the type of works you paint?

P.T.: I can quote the books that have impacted me the most. Some works of Jung in which he talks about the unconscious and about archetypes. The Temple of the Golden Pavilion by Yukio Mishima, Hobbit and The Lord of the Rings Trilogy and The Divine Comedy by Dante Alighieri.

Posso citare i libri che mi hanno colpito di più. Alcune opere di Jung in cui parla dell'inconscio e degli archetipi. Il Tempio del Padiglione d'oro di Yukio Mishima, Hobbit e La trilogia del Signore degli Anelli, La Divina Commedia di Dante Alighieri.


Your artistic production is identifiable as “Magic Realism” (myths by Latin-America). Do you agree with this description?

P.T.: Yes, my art has a realistic basis and also something magical and surreal. I let my imagination flow freely and imagine things that I would like to see in the real world.

Sì, la mia arte ha una base realistica e ha anche qualcosa di magico e surreale. Lascio scorrere liberamente la mia immaginazione e immagino cose che vorrei vedere nel mondo reale.




When we look at the female form in your work what are we seeing?

P.T.:  Actually I never thought much about it but we can look for explanations. Throughout the history of art we find innumerable representations of Venus from prehistory to the present day, perhaps unconsciously this archetype of Venus has arisen in the feminine forms of my art.

In realtà non ci ho mai pensato molto, ma possiamo cercare spiegazioni. In tutta la storia dell'arte troviamo innumerevoli rappresentazioni di Venere dalla preistoria ai giorni nostri, forse inconsciamente questo archetipo di Venere è sorto nelle forme femminili della mia arte.


What counsel would you give the younger generations of artists?

P.T.:  I still consider myself a young artist, after all I am 25 years old but I would say the following for the artists even younger than me: it all depends on how much you dedicate yourself to something, if I managed to create beautiful works it was because I dedicated myself a lot and not because I was born with talent.

Mi considero ancora un giovane artista, dopo tutto ho 25 anni ma direi quanto segue per gli artisti anche più giovani di me: tutto dipende da quanto ti dedichi a qualcosa, se sono riuscito a creare opere bellissime è stato perché mi sono dedicato molto e non perché sono nato con un talento.


E considerando la giovane età di Pedro Takahashi non possiamo che confermare la sua tenacia, la sua passione e la determinazione per quello che, a tutti gli effetti, è diventato il suo lavoro. Attendiamo altre opere di Takahashi.
La maturità artistica porterà ad approfondire ulteriori elementi dell'immaginifico.













Per le sue opere: https://www.behance.net/takah

Kelogsloops (Hieu Nguyen): la pittura diventa comunicazione

L'arte di Kelogsloops (Hieu Nguyen) è penetrante e ipnotica, curiosa e profonda, sperimentale e nel contempo vivida. Hieu Nguyen lascia un segno, questo è certo. Lo possiamo vedere anche dai recenti lavori esposti proprio in queste settimane alla Corey Helford Gallery, nel Group Show East/West fino al 17 febbraio. 


Australiano, studente universitario specializzato in Design, Hieu Nguyen quando non studia ama dipingere. Si legge nel suo sito:
Throughout my schooling years, I was always that ‘artsy kid’. Art has always been a huge factor in my life. It’s my therapeutic escape from everything, but most of all, it’s the way I can express things that are often hard to say or describe. 


E a guardare le sue opere possiamo affermare con certezza che le doti "comunicative" non gli mancano. I suoi soggetti escono dalla tela, coinvolgono l'osservatore creando un flusso espressivo  che si fonde con la realtà.

Se volessimo fissare l'inizio del percorso artistico di Hieu Nguyen potremo segnare sul calendario l'anno 2014:
At the time, I was still studying a different course (Physiotherapy). At the time, I had no intentions of doing art at all, with the idea that I’d just do it sometime later.  But I had this sudden urge to say to hell with it, I’m going to try my hardest to build a name as an artist, whilst studying towards this completely different career trajectory. I made a deal with myself – if I could commit each day and all my spare time towards drawing and practicing and if I can one day stand on my own two feet as an artist, then maybe I really did have something to prove of myself with my art. Maybe then, just maybe, I would give art my everything and really chase that dream. So I told my friend, ‘brb, chasing dreams’ #brbchasingdreams is a reminder.
Un promemoria per la "salvezza", per la propria passione, ossigeno per la vita stessa.
Quanti di voi vorrebbero vivere della propria arte?
It’s a reminder for me to draw, learn and challenge myself every single day and work towards my dream. It’s a reminder for me to pause the crap, and focus on what’s important to me. It’s a reminder that every day I am still chasing my dreams, with no intention of stopping.  A lot has changed since, but #brbchasingdreams still means exactly what it did to me those years ago. If anything, it means just as much. 
Raccontare storie attraverso dei dipinti. La pittura che si fa comunicazione per nuove narrative. Hieu Nguyen è un'anima giovane e le connessioni artistiche con pittori contemporanei si fanno sentire:
To name a few of my biggest inspirations, easily names like Lois van Baarle, Alice X Zhang, Wenqing Yan, Silvia Pelissero, Anna Dittmann and Audrey Kawasaki to name a few. Each of these artists have been my inspirations from the very start, and are still the driving forces behind my work today. I view each of them as masters, gods in their own respects because they all have something so inherently about them, whether it be their capacity to tell stories, convey emotion or even their stylistic choices, they all inspire me to continually strive for a bigger goal.



Focus sui materiali utilizzati prima di immergerci nell'arte di Kelogsloops (Hieu Nguyen):
I use primarily Winsor & Newton’s watercolours, but as of late I’ve been exploring different brands, particularly Daniel Smith’s watercolour range, which I am very quickly falling in love with!
E nella pittura digitale
I currently use a Wacom Intuos Pro, as well as Adobe Photoshop CC. When I first started out, I used a Wacom Intuos 4 that I was given by my late godfather and brother for Christmas, as well as Paint Tool SAI.  
Ora immergiamoci nella sperimentazione, nell'evoluzione e in quello che sarà l'opera di Kelogsloops (Hieu Nguyen).

















giovedì 11 gennaio 2018

Betwixt and Between: Sara Joncas and Kelly Vivanco at ThinkSpace Art Gallery

Betwixt and Between - Sarah Joncas and Kelly Vivanco
Dal 06/01/2018 al 27/01/2018
Thinkspace Art Gallery
6009 Washington Blvd. | Culver City, CA 90232


Apprendre à exprimer la voix cachée des choses, voilà le chemin et le but de l’art.

[Giorgio de Chirico]
Sarah Joncas


Il suo tratto si è fatto più evoluto, le sue narrazioni più simboliche, l'oggetto narrato archetipico, il concetto si è sviluppato e ha preso forma. Sto parlando di Sarah Joncas, presente tra le pagine di questo blog da alcuni anni, dirompente sulla scena artistica internazionale. L'evoluzione narrativa di un artista è nutrimento per lo spirito, esplorazione per il soggetto.
Scrivevo di lei qualche anno fa: "Dopo anni di studio, di sperimentazioni, di lavoro sul suo stile, Sarah Joncas ha raggiunto una certa maturità artistica (che sicuramente continuerà ad evolvere, vista la giovane età)". All'epoca Sarah Joncas era una ventenne con grandi ambizioni e una varietà smisurata di storie da raccontare. Non si è mai fermata.

Sarah Joncas


Una mostra alla Thinkspace Art Gallery mette in scene le sue nuove opere e con queste il suo tratto evoluto insieme all'artista californiana Kelly Vivanco. Si legge nel comunicato stampa:

An exhibition about the creative potential of unscripted spaces and the generative possibility of in-betweens, Joncas and Vivanco, forego the limits of the aphoristic for the contiguous freedom of the fable. Both create narrative-based works that
embrace the ambiguity and imaginative potential of the subconscious. Creatively playful with elements of the surreal, they capture a feeling of melancholia and aesthetic nostalgia in their styles, Joncas with her cinematic invocation of neo-noir film and Vivanco with imagery influenced by classic fairytales and vintage illustration. 
Sarah Joncas

Sarah Joncas

Sarah Joncas


Mentre qualche anno fa scrivevo che l'arte di Sarah Joncas rifletteva un "pop surrealismo incline alla gothic art. Una narrazione ibrida, dove elementi fiabeschi e folcloristici si intrecciano con l'immaginifico e la fantasia" oggi aggiungo che il lato pop della sua arte ha lasciato lo spazio a un surrealismo più accentuato e ad un simbolismo mistico: la trama delle sue opere si infittisce di significati e i contesti si sovrappongono.

L'elemento magico, fiabesco e surreale è preponderante nelle opere di Kelly Vivanco. A proposito delle sue opere, ThinkSpace Art Gallery scrive:

Each (ogni suo quadro) is an aperture into an alternate world of enigmatic episodes and apocryphal creatures, at times beatific and at others unsettlingly sinister; these storied landscapes and characters are more brooding and mysterious than flippantly whimsical. Playful and nostalgic, however, her works are far from sentimental or honeyed. Like the best fairy tales and all of their allegorical apologues, a darkness lurks in the beauty of their imaginative distortions and hyperboles.
Kelly Vivanco

Misteriose situazioni, contesti giocosi ma anche inquietanti presagi: le opere di Kelly Vivanco si arricchiscono di allusioni calandosi in quella atmosfera simbolica tipica delle fiabe e delle leggende.

Kelly Vivanco


Kelly Vivanco


Kelly Vivanco


Sarah Joncas e Kelly Vivanco sono entra,be affascinate da subconscio e dal surrealismoBetwixt and Between  è l'occasione per entrare, allo stesso modo di Alice in Wonderland, nella tana del bianconiglio.

Sara Joncas

Sara Joncas

Betwixt and Between 
Dal 06/01/2018 al 27/01/2018